CREARE UNA STORIA

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Lavoriamo sulla nostra idea. Diciamo innanzi tutto che per innamorarsi il nostro uomo dovrà incontrare una donna. Il primo quesito, quindi, a cui dovremo dare una risposta sarà: in quale contesto avviene ciò? Abbiamo una miriade di opzioni. Potrebbe accadere in ambiente lavorativo. Potremmo ipotizzare che i due lavorino entrambi in un ufficio pubblico, oppure in una scuola o… Genio, ma sì, in un ospedale! Dai, credo che far nascere una storia d’amore all’interno di una struttura ospedaliera sia una grande idea. Come dite? Lo hanno già fatto? Ci hanno fatto delle serie tv? Va bene, cerchiamo qualcosa di diverso. Potremmo decidere di farli conoscere mentre stanno praticando il loro hobby. Che ne dite all’interno di un corso di ballo argentino? No, avete ragione. Io di ballo non ci capisco proprio niente e lo si potrebbe intuire al volo dal modo in cui tratterei l’argomento. Ecco. Ho trovato. Entrambi amano correre e frequentano lo stesso parco. Mi sembra un’idea abbastanza originale, vero no? Perfetto, adesso dobbiamo decidere in quale modo il nostro uomo verrà in contatto con colei che gli farà battere forte il cuore. Ovviamente questa scelta andrà anche a influenzare i nostri protagonisti. Le prime volte sarà molto più probabile che avvenga il processo inverso ossia che siano le caratteristiche dei personaggi che creiamo a determinare l’azione. Una delle prime regole che vengono insegnate nei corsi di scrittura è: parla di ciò che conosci. Proprio per questo motivo, specialmente nei primi racconti che realizzeremo, utilizzeremo caratteri a noi familiari. Ciò significa che se a scrivere sarà una donna, il personaggio femminile somiglierà molto alla sua autrice, stessa cosa nel caso in cui a scrivere sia un uomo. Su come creare personaggi e gestirli parleremo approfonditamente nei prossimi appuntamenti. Adesso vi spiego solo perché è importante fare attenzione alle loro caratteristiche in funzione di quello che dobbiamo raccontare. Nel nostro caso vogliamo far incontrare due persone mentre stanno correndo in un parco. La mia passione per il thriller farebbe sì che questo avvenga durante un tentativo di aggressione da parte di uno sconosciuto ai danni della donna. L’uomo interviene salvandola e così potrebbe scattare la scintilla. Tuttavia ci sono tanti altri modi per creare questo momento. Per esempio può essere che l’uomo abbia un carattere chiuso e impacciato con le donne, e magari che sia lei ad avvicinarsi a lui. Oppure potremmo ipotizzare che i due abitualmente si incrocino durante la loro corsa, scambiandosi occhiate apparentemente interessate a cui però nessuno fa seguire un’iniziativa per paura di aver frainteso il senso di quello sguardo. Le modalità con cui possiamo far accadere che i due si incontrino sono innumerevoli: sta a noi decidere e scegliere quelle che più ci piacciono, in base anche al tipo di storia che vogliamo scrivere e ai personaggi che poi faremo muovere. Ma il nostro lavoro non si esaurisce qui. Infatti abbiamo detto che il nostro protagonista, per evolvere dallo stato A allo stato B dovrà almeno innamorarsi. Quindi, è molto probabile che dopo l’approccio iniziale, queste due persone inizieranno a frequentarsi per approfondire la conoscenza fino a quando lui non si sentirà “perso per lei”. Adesso rispondetemi con sincerità: quanto vi sentite attratti attratti da una storia così lineare e tutto sommato priva di qualsiasi sorpresa o imprevisto? Ricordate quello che vi ho detto nello scorso articolo? I contrattempi sono necessari. In questo frangente li chiamo contrattempi, ma altro non sono che quei famosi eventi che generano uno squilibrio ed obbligano il personaggio a compiere delle scelte e azioni. In base a quanto vogliamo far durare la storia possiamo mettercene due, tre o più. Nel nostro caso, per esempio, i genitori di lei potrebbero non essere d’accordo con quel legame. Oppure la donna potrebbe essere costretta a partire e l’uomo trovarsi di fronte alla difficile decisione se seguirla o no perché ciò gli imporrebbe la scelta di licenziarsi senza sapere cosa gli possa riservare il futuro, a parte l’amore. Potremmo improvvisamente far apparire un ex, che vada ancora di più a complicare le cose (perché gli ex, si sa, creano sempre delle complicazioni). Unendo tutti questi ingredienti potremo così costruire una storia in cui due persone si incontrano, si innamorano ma, per stare insieme, dovranno affrontare delle sfide. Saremo noi poi, ovviamente, a decidere se ci sarà o meno un lieto fine. Per esercizio, provate a pensare ad altri spunti. Per ognuno individuatene i contesti e provate a creare almeno tre contrattempi. Ricordatevi una cosa fondamentale: ogni volta che inseriamo un episodio o un’azione, questo deve ridurre le possibilità a disposizione del nostro personaggio. Ogni scelta deve sempre avere una conseguenza, e restringere il campo delle alternative. Ricordate che alla base della narratività c’è il concetto di Causalità. E soprattutto, se per esempio inseriamo tre eventi, questi non devono potersi scambiare. Spesso una cosa si verifica perché ne è avvenuta un’altra in precedenza e questo farà sì che qualcos’altro accadrà ancora. Nel prossimo appuntamento inizieremo a costruire insieme un breve racconto, e vi spiegherò passo dopo passo il perché delle mie scelte. Alla Prossima.
 

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