John Edward Robinson

Ho deciso di esordire in questa nuova sezione raccontando la storia di un serial killer che ha molto in comune con la storia narrata nel mio ultimo romanzo Mastslave. Si tratta di James (conosciuto anche con il nome di “John”) Edward Robinson, il primo serial killer che utilizzava internet per adescare le sue vittime.
Non a caso il suo nome viene citato proprio all’interno delle pagine di Mastslave, un romanzo in cui uomini frequentatori di chat a sfondo sessuale e BDSM, diventano vittime di un serial killer.

Ma chi è John Edward Robinson?
john-edward-robinson-ficha-de-detencionNato il 27 dicembre del 1943 a Chicago, fa parte di una famiglia composta da un padre alcolista, le cui violenze sono per lo più rivolte agli oggetti, due fratelli e due sorelle. La madre Alberta è colei che indossa l’abito della persona severa della famiglia. È una fanatica della disciplina e delle punizioni corporali e pretende la perfezione dai suoi figli.
John mostrerà così, nel tempo, affetto e attaccamento verso il padre, dal quale non ricorda di aver subito violenze, e freddezza e paura nei confronti della madre.
John fin da adolescente sembra aver le idee chiare: vuol diventare prete, per questo entra in seminario spargendo la voce che il suo obiettivo sia quello di andare a lavorare in Vaticano.
Il fisico rotondeggiante e la faccia paffuta lo rendono apparentemente una persona mite e innocua. Ben presto intuisce quanto sia più proficuo usare l’energia creativa del cervello, per esercitare potere, invece che sfoggiare la forza fisica.
A scuola dimostra di essere un ragazzo senza problemi anche se non eccelle in nessuna materia. Il rendimento è normale, e iniziano a diventare evidenti le sue doti di manipolatore.
Si diploma a 17 anni.
L’età dell’adolescenza è quella in cui John ha i primi contatti con la malavita. Esegue lavoretti in cambio di soldi per piccoli delinquenti della città, attività che contrasta con quanto dichiarato riguardo le sue ambizioni.
Nel 1961 John si iscrive al College e studia per diventare tecnico di laboratorio, inoltre riceve un addestramento medico, abbastanza superficiale, presso l’ospedale di Oak Park. Grazie a questo riesce a trovare lavoro presso il laboratorio di una struttura ospedaliera a Chicago.
L’idea di diventare prete, a questo punto, ha già abbandonato i pensieri di John.
Nel 1964 incontra una ragazza attraente, Nancy Jo Linch, che sposa dopo averla messa incinta quasi subito. Si ritrova così, improvvisamente, con una moglie e un figlio in arrivo da mantenere.
Le spese diventano insostenibili ed entra in uno stato di stress e pressione continuo, iniziando la sua lunga storia di frodi e truffe alle società per cui lavora.
Ovviamente viene sempre scoperto. In molti casi riesce a patteggiare con i datori di lavoro che evitano di denunciarlo pur di riavere un po’ dei soldi sottratti, ma non sempre gli va così bene. Comincia così ad entrare e uscire di carcere.
La prima condanna per truffa arriva nel 1969, spesso riesce a evitare condanne severe proprio grazie alla moglie che gli rimane accanto nonostante tutto; saranno proprio le sue dichiarazioni, atte a far apparire l’uomo come un buon padre di famiglia e un ottimo marito, a essere determinanti davanti ai giudici.
Con il passare del tempo i figli diventano quattro e la famiglia si trasferisce in Kansas. Qui John Robinson inizia a tirare fuori il suo lato oscuro, quello che sarà attratto dal sesso, in particolar modo quello violento.
Nel 1977 la famiglia Robinson effettua un altro trasloco andando nella cittadina di Stanley, lungo il confine del Kansas.
In quell’ambiente John si costruisce la reputazione di padre devoto, attivo nella comunità. La domenica tiene delle lezioni presso la chiesa plesbiteriana e il 24 dicembre si veste da Babbo Natale per distribuire regali a tutti i bambini della città.
Con il passare del tempo aumenta però la gamma delle attività illegali a cui si dedica, così come aumenta il tempo in cui è costretto a fare i conti con la legge.
Anche la sua vita domestica inizia a deteriorarsi e la moglie diventa sempre più nervosa.
Parallelamente a tutto ciò, aumenta l’interesse di John verso il sesso sadomasochista.
Verso l’inizio degli anni ’80 due suoi conoscenti lo introducono nel mondo nascente dell’informatica. Rimane immediatamente attratto dai computer intuendone le potenzialità per i suoi traffici illegali.
Sarà proprio grazie agli anni in carcere che approfondirà le sue conoscenze informatiche.

jerJohn Robinson è un manipolatore capace di creare una “maschera di sanità” e portarla avanti parallelamente a una seconda personalità oscura.
Il suo primo omicidio, stando alle indagini della polizia, risalirebbe al 1984.
In quel periodo Robinson ha l’idea di creare una società che si occupa di offrire consulenze in vari settori. In risposta a un annuncio, un giorno si presenta una ragazza di 19 anni, Paula Godfrey, a cui Robinson spiega che il suo scopo è quello di addestrare lei e altre donne per un programma di base, le cui spese saranno a carico di John stesso, atto a sviluppare abilità in ambito clericale a San Antonio. In pratica le ragazze che supereranno il corso potranno lavorare a iniziative patrocinate dalla Chiesa.
Dopo l’incontro con Robinson, la Godfrey scompare nel nulla e il suo corpo non verrà mai ritrovato.
Intorno alla metà degli anni ’80, Robinson diventa membro di una setta internazionale, la International Council of Master (ICM), un gruppo orientato verso tutto quello che ruota attorno al sadomasochismo. Questo gruppo aveva affiliati in tutto il mondo.
Lo scopo degli adepti è quello di essere dei Master, cioè partner dominanti di ogni incontro sessuale sadomasochista, alla ricerca di “schiave”, il cui compito fondamentale è di soddisfare gli ordini del “padrone”.
Ben presto Robinson si fa strada all’interno dell’organizzazione grazie alla sua abilità nel reclutare nuove “schiave”. Il suo nome di battaglia è “Slavemaster” e con il progressivo avvento di internet sarà proprio la rete il luogo preferito in cui reclutare nuovi membri di sesso femminile.
Tra il 1987 e il 1991 trascorre circa 4 anni in carcere per i soliti reati di truffa. Durante questi anni riesce ad affinare e perfezionare le sue capacità informatiche e, tornato in libertà, è pronto a sfruttare in pieno le nuove opportunità. Grazie ad internet riesce ad adescare vittime sulle quali soddisfare i suoi istinti più selvaggi.
Verrà arrestato solo nel 2000 con l’accusa di aver commesso tre omicidi in Kansas e altri 3 nel Missouri anche se esiste il fondato sospetto che possa aver commesso anche altri omicidi, facendo sparire i cadaveri senza lasciare traccia.
Cinque cadaveri sono stati trovati in altrettanti barili nella sua proprietà di La Cygne in Kansas.
Ma come agiva John Edward Robinson?
Il comportamento di un criminale si evolve esattamente come quello delle persone normali, ma a differenza di quest’ultime, utilizza l’esperienza e le nuove risorse tecnologiche per migliorare la sua arte omicida, il Modus Operandi. L’evoluzione di Robinson, in questo senso, è davvero emblematica.
Inizialmente mette annunci sui giornali per contattare donne con cui interagire di persona, successivamente, con l’uso di internet, riesce a creare e sviluppare una miriade di relazioni virtuali contemporanee, allargando così il suo terreno di caccia.
Con il suo Nickname “Slavemaster” , Robinson naviga all’interno di siti sadomaso alla ricerca di quelle donne a cui piace sottomettersi, e quando ne trova una inizia a mostrare la sua falsa identità virtuale.
Il messaggio che trasmette alle malcapitate è quello di un uomo che vuol essere un amante, amico e rappresentare il centro dell’universo per una donna.
Ciò che è sorprendente è la molteplicità di donne da tutto il mondo che gli rispondono, mostrandosi interessate ai suoi proclami.
Intorno alla metà degli anni ’90 John E. Robinson manda avanti diversi incontri romantici attraverso le vie informatiche del world wide web con donne di età diverse, tipologia etnica e fisica differente, culture e stati economici fra i più disparati.
Con le donne che meglio interpretano il ruolo di schiave, Robinson si spinge ancora più avanti: fa firmare loro uno speciale contratto di schiavitù che renderà indissolubile il legame permettendogli di esercitare senza limiti il suo potere.
Saranno numerose le donne che accetteranno di sottoscrivere questo contratto.
In questo senso Robinson dimostra di riuscire perfettamente a capire quello che le donne vogliono e, aiutato anche dall’aspetto innocuo e quasi angelico del volto, riesce a sintonizzarsi sulla loro lunghezza d’onda.

Il 6 giugno del 2000, dopo 3 mesi di indagini, le autorità locali arrestano John Edward Robinson per violenza sessuale su due donne che aveva conosciuto tramite chat e su cui, dopo aver fatto firmare il contratto, aveva provveduto a mettere in atto i propri desideri perversi. Le successive ispezioni alle sue proprietà portano alla luce due corpi in decomposizione posti all’interno di altrettanti barili da 55 galloni. Ulteriori ispezioni porteranno al ritrovamento di altri tre barili con i cadaveri di altre tre donne, fatte a pezzi dopo esser state violentate e torturate.

Attualmente John è rinchiuso nel carcere di kansas City dopo essere stato condannato alla pena di morte, la cui esecuzione prevista nel 2005 è stata rinviata a data da definirsi.