Il Manipolatore – Capitolo 17

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Sì, questo è il momento. In effetti speravo di avere più tempo, più tranquillità e calma per godermi…  Anzi goderci questi attimi. Sai amore, per una volta sono stato eccessivamente presuntuoso. Pensavo che… E invece, quel commissario Lenzi… Sì, riconosco che sia molto sveglio. Credevo di aver calcolato tutto nei minimi particolari, ma non avevo previsto la possibilità di trovarmi di fronte qualcuno alla mia altezza. In realtà credevo che nemmeno esistesse uno così. Mi sono sempre imbattuto, fino ad ora, in persone che mi avevano reso la vita, così, semplice. Idioti. Lenzi invece… Mi ha stupito. Ho avuto modo di parlarci e c’è stato anche un breve momento in cui ho avuto la sensazione che lui sapesse... Sapesse chi sono, cosa sono. No, mi sbagliavo, però in quel frangente ho capito con chi avevo a che fare… Sono convinto di non aver troppo tempo… Noi, ne non abbiamo. Io e Te. In cuor mio non me lo auguro, ma la sensazione è che il nostro commissario sia sulla strada giusta. L’ho scrutato e credo… Anzi, ne sono sicuro. Tutto quello che ho elaborato, tutto il castello di prove che ho costruito, sono convinto che non basteranno ad ingannarlo. Sembra un poliziotto vecchia maniera. Non si limita a raccogliere gli indizi e a far sì che il caso si chiuda nel minor tempo possibile. Non si lascia ingannare dalle apparenze. Assomiglia a uno di quei personaggi dei libri in cui, nonostante gli elementi probanti – senti come sono diventato padrone del linguaggio giuridico, sembro un vero professionista, non trovi? Dicevo, aldilà delle prove raccolte, certi protagonisti dei romanzi, arrivano a soluzioni impreviste, inimmaginabili. E queste non sono altro che il frutto della deduzione: si tratta di un modo di investigare che, ispirato dalla narrativa, ha trovato terreno fertile nella realtà, con l’utilizzo della psicologia al servizio della giustizia. Beh non è proprio così, ma a me piace enfatizzare certe cose. Tornando al discorso che stavo facendo, ecco, Lenzi mi sembra molto simile a uno Sherlock Holmes, oppure a Maigret... Lo sai chi sono vero? Ritengo che un commissario con le sue qualità deduttive arriverà alla soluzione e non ci metterà troppo tempo. In passato non ho mai avuto motivo di fare le cose in fretta, perché i risultati delle indagini portavano alle azioni che io avevo già previsto. In parole povere, tesoro, qualcuno veniva arrestato con l'accusa di omicidio anche senza il ritrovamento del corpo. Questo faceva sì che io potessi agire con tutta calma, perché tanto nessuno avrebbe più cercato una vittima e un colpevole. Questa volta non sarà così. Lo so. La tua pelle è così morbida. Mi piace lavarti e renderti profumata. Muovere la spugna inzuppata di acqua e sapone, ricoprirti di schiuma. È un bel gioco non trovi? Specialmente quando con le mie dita cerco alcuni punti... Come potrei definirli? Essenziali? Stimolanti? Sembra una caccia al tesoro. Non so cosa si apprestano a toccare i miei polpastrelli ma è stupendo arrivare a scoprirlo. Il tuo sguardo mi sembra compiacente. Hai i capezzoli inturgiditi. Allora ti piace... Per un attimo avevo pensato che fosse stato l'effetto dell'acqua fredda che utilizzavo per sciacquarti. L'ho sempre pensato. Cosa? Che io e te fossimo simili. Alla fine sono convinto che ci piacciano le stesse cose, compreso a letto.
 

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