Il Manipolatore – Capitolo 8

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L’Ispettore Frediani era arrivato sul posto determinato a capire perché il signor Batini avesse nascosto l’importante informazione riguardo la storia extra coniugale della moglie e la sua decisione di separarsi. Forse voleva depistare le indagini? Era coinvolto nella sparizione di Rossella? In ogni caso la sua omissione aveva di fatto rallentato il giusto corso delle indagini, anche perché la scomparsa della donna poteva essere dovuta ad una fuga volontaria. In conclusione, suo marito gli aveva fatto perdere molto tempo utile, e si sa, in questi frangenti il trascorrere delle ore è determinante. Quando il cancello della villa si aprì, l’ispettore non ebbe nemmeno il tempo di avvicinarsi alla porta d’ingresso dello stabile che Batini gli si fece incontro. Iniziò subito a tempestarlo di domande: «Avete trovato mia moglie? Avete scoperto qualcosa? Ditemi la verità, avete notizie?» Il suo sguardo era un insieme di apprensione e disperazione, decisamente diverso da come lo aveva immaginato. «Signor Batini, mi dispiace ma non abbiamo ancora notizie da darle» rispose Frediani. «E allora perché siete qui? Non dovreste essere là fuori a cercare? Non sono le prime ore quelle più importanti per sperare di ritrovare chi sparisce?» la voce di Batini si era alzata di tono. «Si calmi, la prego» intervenne l'ispettore «ci sono stati alcuni sviluppi nelle indagini che vorremmo discutere con lei.» «Va bene» rispose l’uomo indicando con la mano la porta d'ingresso della villa «accomodatevi pure.» L'ispettore Frediani e l'agente Lotti furono guidati nella villa e raggiunsero un grande soggiorno. Batini li invitò a sedersi insieme a lui su alcune poltrone poste ai lati della sala. Nel mezzo della stanza troneggiava un enorme tavolo con il piano in cristallo. «In cosa posso esservi utile ispettore?» «Senta, l'argomento è un po' delicato, però non saprei come affrontarlo diversamente, quindi sarò diretto.» «Dica pure, non ci sono problemi» rispose l’uomo. Frediani notò una certa curiosità nell’atteggiamento di Batini, e anche quella preoccupazione tipica di chi riceve una visita inaspettata. «Era a conoscenza del fatto che sua moglie avesse un amante e che fosse in procinto di chiederle la separazione?» domandò Frediani, convinto di conoscere già la risposta che avrebbe ricevuto. Sul volto di Batini comparve improvvisamente un sorriso che all'ispettore non sembrò affatto divertito. «Scommetto che è stato l'avvocato Coppoli a dirle questa cazzata» rispose con un tono sprezzante. «Perché, non è vero?» domandò Frediani. «Che mia moglie e l'avvocato Coppoli hanno avuto una relazione? Certo che è vero, ma è altrettanto vero che quella è una storia oramai finita.» «Un momento» l'ispettore alzò una mano «mi sta dicendo che lei era a conoscenza di tutto? E che la loro storia è terminata?» Batini annuì con ampi gesti della testa. «Mi spiace doverla contraddire, però due pomeriggi fa sua moglie si trovava insieme all'avvocato Coppoli al B&B in zona Cascine, a Empoli.» «Ve lo ha detto lui?» domandò Batini. «Sì, ce lo ha confermato lui, ma...» «Lui mente» gridò Batini interrompendo le parole dell'ispettore. «Stia calmo, per favore. L'avvocato Coppoli ha solo confermato i nostri sospetti. Abbiamo le prove che sua moglie si trovava in quella zona di Empoli tra le sedici e trenta e le diciotto.»
 

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