Il Manipolatore – Ultimo Capitolo

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«Bene Fred, e cosa dicono?» domandò Lenzi voltandosi e appoggiando le spalle alla finestra. «A parte le impronte che appartengono a Rossella, tutto il resto non ha avuto nessun tipo di riscontro con gli archivi. Chiunque sia non ha mai avuto a che fare con la giustizia.» «Un tipo del genere incensurato... Da non credere. Bisognerebbe chiedere che siano effettuati dei confronti con gli archivi europei... magari in Italia non ha avuto mai problemi, ma all'estero, chi può dirlo.» «Sì, anche se non nutro molta speranza.» «In realtà nemmeno io, Fred, ma almeno eliminiamo anche questa eventualità.» «È dura da accettare...» Lenzi guardò Frediani con aria interrogativa. «Sì, non è facile prendere atto del fatto che non esista un colpevole, un sospettato, un ricercato... Cioè, abbiamo in corso un'indagine verso una persona ignota. Secondo te, che possibilità abbiamo di beccarlo?» «Nessuna Fred... Nessuna. Almeno per adesso. Però sai una cosa? Sono sicuro che Rossella non sia stata la sua prima vittima e sono certissimo che non sarà nemmeno l'ultima. Uno come lui non può fermarsi.» «Vero... Ma come facciamo a sapere quando, dove e se colpirà ancora? Potrebbe farlo ovunque ed in qualsiasi momento.» «Lo so. Per questo faremo ricerche incrociate con casi passati di sparizioni e soprattutto di ritrovamenti di cadaveri. Inoltre allerteremo ogni più piccolo comune d'Italia. Esiste un serial killer nel nostro territorio e dovremo stare tutti più attenti.» «Un serial killer?» il volto dell'ispettore sembrava sorpreso per quel termine. «Sì Fred. Un paio di giorni fa ho avuto un breve colloquio con Rossella. Lui le parlava. Tutto quello che è accaduto è stata tutta opera sua. Le prove contro Batini e quelle su Coppoli. Lui ha orchestrato tutto, in modo che noi seguissimo le tracce che lasciava volutamente in giro. Posso dire con estrema certezza che se non fosse stato per quella foto sulla gara di pesca, non saremmo mai giunti a lui.» «Ma cosa c'entra con questo il fatto che tu lo ritenga un serial killer?» «Beh, sulla base di quanto ha riferito Rossella quel tipo le avrebbe confessato di non essere stata l'unica, ma di aver avuto in passato altre “storie”.» «Perché per lui erano relazioni... Certo!» «Sì, in un certo senso lo erano... Tipico dei Serial killer appunto» disse lenzi, che continuò «Prima o poi lo prenderemo, Fred. Adesso abbiamo in archivio le sue impronte. Non è più un signor Nessuno. Metteremo al corrente le prefetture e ogni caso di sparizione verrà analizzato come si deve. Fino ad ora aveva vita facile perché nessuno era a conoscenza della sua esistenza.» «Questo è vero... Mi metto subito al lavoro» disse Frediani che si avviò verso l'uscita. «Il manipolatore...» L'ispettore si bloccò e si voltò di scatto. «Cosa vuol dire?» domandò. «il nostro serial killer, lo chiameremo “il manipolatore”...già avergli dato un nome vuol dire che sappiamo a chi dare la caccia.» Frediani sorrise e annuì. Lenzi lo guardò uscire dalla stanza. Si accese una sigaretta e si voltò di nuovo verso la finestra, mentre piazza Gramsci iniziava a riempirsi di auto. Alzò lo sguardo verso il cielo... “Per quest'anno, credo proprio che non nevicherà più”.

 

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