L’Indizio – Capitolo 11

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Sul suo viso era comparso un sorriso amaro. Per pochi minuti gli era stata negata la possibilità di assistere a uno spettacolo su cui aveva lavorato per giorni. Quando però vide il Professore liberare Bianca, capì che il suo piano non avrebbe funzionato. Quella che lui aveva denominato "morte pirotecnica" sarebbe dovuta avvenire proprio nel momento in cui De Simone si trovava di fronte a Bianca, a non più di tre metri di distanza. Aveva osservato, divertito, i due uomini arrivare alla soluzione dell'enigma grazie a una seconda webcam nascosta: la prima gli era servita per prendersi gioco di loro. Aveva calcolato tutto in modo estremamente minuzioso, convinto, com’era, che il professore avrebbe impiegato un po’ di tempo per risolvere l'enigma. Tuttavia qualche cosa non aveva funzionato: forse aveva sottovalutato De Simone, ma di sicuro non avrebbe commesso mai più questo errore. Ragionandoci su, arrivò alla conclusione che il suo piano sarebbe stato perfetto se non fosse stato per il coinvolgimento del Pubblico Ministero nel loro gioco. Grazie a lui ed ai suoi uomini, infatti, l'irruzione era durata pochi attimi e De Simone aveva raggiunto Bianca liberandola prima di quanto avesse previsto. "No, caro professore. Dovevamo giocare da soli, così non mi piace" pensò Rovini. Si avvicinò a un mobile, prese una busta e un foglio di carta. Con estrema calma si mise seduto alla scrivania, accese il computer e usando il telecomando che teneva dentro ad un cassetto, azionò lo stereo.

L'intro di quella canzone lo ricaricava sempre. Si sentiva pervaso da un'energia nuova. Con il mouse cliccò su un'icona raffigurante una telecamera, si allungò sulla sedia stirando le gambe.
Your cruel device Your blood like ice One look could kill My pain, your thrill
Osservava il monitor del computer su cui era visualizzata l'immagine statica di una camera da letto. Sapeva cosa sarebbe accaduto nei minuti seguenti e quell'attesa lo stava già eccitando.
I want to love you, but I better not touch I want to hold you but my senses tell me to stop I want to kiss you but I want it too much I want to taste you but your lips are venomous poison
Un uomo e una donna entrarono nella camera. Si avvicinarono al letto abbracciati. Sembravano pervasi da una passione violenta e improvvisa. Iniziarono ad accarezzarsi con frenesia, i loro baci sembravano morsi, e gli abiti volarono in terra, fino a quando non rimasero completamente nudi. "Dai professore, vediamo se riesci a farmi avere qualche fantasia" pensò Rovini senza smettere un attimo di fissare il monitor.
Your mouth, so hot Your web, I'm caught Your skin, so wet Black lace on sweat
 

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