L’Indizio – Capitolo 4

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L'inconfondibile chitarra di Angus Young risuonava in tutto il palazzo, diffondendosi anche nella strada sottostante. L'uomo si muoveva, a ritmo di musica, completamente nudo davanti allo specchio, incurante della finestra aperta da cui i vicini avrebbero potuto vederlo.

She had the face of an angel smilin’ with sin

Con le mani si accarezzava il petto liscio e totalmente depilato. I suoi movimenti facevano da eco all'espressione compiaciuta del viso. Gli piaceva accarezzarsi. La sua pelle era tenera, mai sudata, ed emanava sempre un buon profumo. Se ne prendeva cura con molta attenzione.

Dealin’ with danger, strokin’ my skin, like a thunder and lightnin’ storm

Fece scivolare le mani verso il basso, attraversando il ventre, fino a posizionarle, decise e sicure, sulle cosce. La sua pelle era bianca come il latte: così priva di peli che sembrava quella di un bambino.

It wasn’t the first, it wasn’t the last

Portò una mano sui glutei. Con l'altra eseguì un movimento fluido e continuo, passandola sopra i genitali. Muovendola con fare sensuale, la fece risalire fino a toccarsi la faccia.

Seems like a touch, a touch too much

Con le dita si tormentava le labbra. Aveva ancora davanti agli occhi le immagini della bocca e del rossetto di lei che aveva fatto sbavare quando le aveva messo la mano sul viso. Ne percepiva ancora l'odore.

Too much for my body, too much for my brain This damn woman’s gonna drive me insane She got a touch, a touch too much

Tenendo una mano sul fianco e una sulla nuca rasata, iniziò a muoversi simulando dei decisi colpi pelvici. Gemeva, ma la sua non era finzione: era pura eccitazione. I ricordi gli stavano facendo rivivere l'esperienza del giorno prima, e come allora, raggiunse il culmine del piacere da solo.

 

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