Scrivere italiano

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Quando ho iniziato a scrivere, sia racconti che romanzi, sono partito dalla convinzione che le mie storie dovessero essere ambientate in Italia. È una mia scelta, e non è detto che sia quella giusta.
Ritengo che il nostro paese non abbia niente da invidiare agli altri paesi del mondo, per cui non trovo un motivo per dover far agire i miei personaggi in altri luoghi che non siano in Italia.
Questa non vuol essere una critica verso chi decide di non prendere in considerazione il “bel paese”, ma solamente una mia idea e ci tengo a ribadirlo.
A volte penso che la scelta di ambientare le proprie storie all’estero (e spesso la scelta cade su un qualunque posto degli U.S.A) sia dovuta all’idea che così facendo il prodotto abbia più mercato. E poi, ci sono dei generi che spingono verso ambientazioni per lo più americane. Per esempio i gialli ma soprattutto i thriller.
Il genere thriller è un po’ come la musica rock che sembra poter essere valida solo se cantata in inglese. Ma a mio avviso non è così. Un buon thriller può essere ambientato anche in Italia. Ne sono convinto.
Non è necessario far mangiare hamburger ai personaggi o renderli protagonisti di ricche colazioni a base di uova e prosciutto.
Troppo spesso mi è capitato di imbattermi in personaggi italiani che hanno vizi e abitudini americane. Io sono per far mangiare spaghetti ai miei protagonisti. Del resto, siamo l’unica nazione che sa cucinarli come si deve.
Adoro gli autori che oltre a creare storie coinvolgenti riescono anche a insegnarti qualcosa, a trasmettere conoscenza.
Il mio preferito, sia per il genere che scrive che per il modo in cui costruisce le storie, è senza dubbio Richard North Patterson.
Dietro i suoi romanzi c’è sempre un’attenta ricerca e studio della materia trattata. Quando leggi i suoi lavori questo studio e questa ricerca la percepisci. Oltre a farti prendere dalla storia in sé, impari anche molte cose.
Ovviamente lui ambienta le sue storie negli USA e, anche se la città in cui si muovono i personaggi è del tutto inventata, tutto ciò che descrive, dagli odori agli stili e alla cultura, riflette la vita americana.
Vorrei,  iniziare una serie di articoli su argomenti che possono essere utili nel lavoro di scrittura (il genere a cui faccio riferimento è sempre il giallo o il thriller, ma niente vieta di utilizzare certe informazioni per altri generi).
Non parlo di stili, tecniche di scrittura o altro, ma di argomenti che riguardano situazioni tipiche italiane, soprattutto in materia forense.

Quando ho deciso che era giunto il momento di impegnarmi nella stesura di un romanzo ho dedicato del tempo, per necessità, allo studio della procedura penale, la struttura dei processi, metodi di indagine scientifica, rilievi e molto altro. Anche lo studio di criminologia e criminalistica mi ha portato via molto tempo. Confesso che su moltissimi argomenti mi sono scoperto un perfetto ignorante.
Per esempio… voi sicuramente sapete com’è strutturata la Corte D’Assise vero?
Lo sapete che la giuria collegiale è formata da due giudici togati e sei giudici popolari? Immagino di sì.
Così come sono sicuro che già sapevate che per essere un giudice popolare della Corte d’Assise basta avere un diploma di terza media,  essere incensurato e avere un’età compresa tra i 30 e i 65 anni. La giuria in Italia usa un sistema chiamato scabinato, in cui un unico collegio formato da otto persone, di cui 2 giudici togati e 6 giudici popolari deliberano sia su questioni di fatto che su questioni di diritto.
L’articolo 527 del Codice di Procedura Penale prescrive che a votare per primi siano i giudici popolari partendo da quelli di età anagrafica inferiore, probabilmente per fare in modo che non siano influenzati dal voto degli altri.

Al concetto di giuria, in ambito penale, siamo abituati ad associare quella americana, anche perchè raramente la fiction italiana mette in risalto questa funzione dei processi.  Ci sono molte figure  importanti in Italia che, nella narrativa gialla, noir o thriller, vengono troppo spesso snobbate.
Tra tutte penso a quella del PM, il Pubblico Ministero, che è un personaggio principe nelle indagini e nel far sì che un crimine venga giustamente punito.

Alla Prossima

Fiorenzo

 

 

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